Il completo assorbimento della mia vita da parte del lavoro (specie in queste settimane reggiane e parmensi) mi ha portato a trascurare il lato sentimentale della mia quotidianità. O meglio, mi ha portato al trascurare la possibilità di crearne uno.
Certo, in fondo questa situazione me la sono cercata: avevo bisogno di un qualcosa che mi distraesse da mille pensieri e insoddisfazioni sentimentali. Si sa che fuggire non è il modo migliore per risolvere le cose. Ma non penso nemmeno che fosse migliore la possibilità di far bere al primo sconosciuto la pozione dell'amore.
Così, in queste ultime settimane i miei ormoni si erano addormentati. Ok, leggermente addormentati, permettendo al mio sistema nervoso di operare in modo normale, facendomi concentrare sul lavoro e altre incombenze.
Fino a ieri pomeriggio, quando nelle mia vita si è palesato lui: l'uomo della mia vita. Lo so che, da quanto scrivo, sembrerebbe che il mondo pulluli di uomini della mia vita ma se qualcuno mi chiedesse come dovrebbe essere il mio tipo ideale (almeno fisicamente), ecco... io indicherei lui.
Certo, ha un nome un pò del cazzo, però incontrarsi casualmente tra una Suzuki Swift e una Suzuki Splash ha una sua strana magia, specie se pensi che lui non avrebbe dovuto essere lì.
Ovviamente è incredibilmente etero. Non che ci sia nulla che lo dimostri esplicitamente, se non per il fatto che piaccia a me. E non è poco.
LovelyBack alle 09:56 in:
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