Il velo è mio. E me lo gestisco io.
LA FAME E' TANTA. LA CARNE E' POCA. IL TEMPO ANCORA MENO.

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Postato alle 23:35 di martedì, 30 ottobre 2007

Bisogna sempre prestare attenzione quando si mandano le mail stupide. Specie se:

  1. Il tuo capo è soprannominato il bue.
  2. Non hai un ottimo rapporto con il suddetto capo.
  3. Il già nominato capo ha la tendenza di scaricarsi le email ogni cinque secondi.
  4. La mail aveva come oggetto lui.
  5. La mail non è che forse piena di complimenti per il tuo capo.

Non che si dica questo in riferimento a qualcosa in particolare che può essere successo oggi in ufficio. Perchè il sottoscritto ha anche incredibili doti di sprinter e di paraculo che gli permettono di:

  1. Arrivare nell'ufficio del suo capo prima dei cinque secondi.
  2. Ammettere di aver per errore inviato un email al proprio capo pur non essendo diretta a lui.
  3. Dire al proprio capo di non leggerla, non perchè fosse contro lui, ma perchè potrebbe essere male interpretata.
  4. Esplicitare le proprie emozioni cercando di far percepire il proprio bisogno di empatia.
  5. Affermare di credere nelle cose belle che si potranno fare ancora insieme.

A volte penso proprio di meritare un oscar, un leone d'oro o un pardo. Al massimo anche un oscar del porno. L'importante è iniziare da qualche parte.

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Postato alle 23:28 di martedì, 30 ottobre 2007

Per la cronaca, perchè non mi piacciono che girino voci così a caso, vorrei precisare che il bancario non si chiama Sandrino e non è reduce dall'Isola dei Famosi in Honduras.

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Postato alle 23:04 di lunedì, 29 ottobre 2007

Ieri si è visto Elizabeth - The Golden Age.

Insomma, parrebbe che la Elisabetta mi fosse molto indecisa tra il comandare l'Inghilterra e il farsi trombare da Clive Owen. Anche perchè si evince che il fatto di essere trombata la distraesse dal suo ruolo di regina.

Io ora capisco che ognuno ha le proprie priorità, però qua non si pensa a chi muore di fame, cara la mia regina.

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Postato alle 22:42 di lunedì, 29 ottobre 2007

Per la cronaca ho comprato le scarpe.

Non che ne sia convintissimo e ho pure lasciato un pò il cuore su quelle scarpe nere di vernice (ma probabilmente ci piacevano solo perchè facevano rumore quando si battevano i tacchi e io ho sempre sognato di fare la Dorothy).

Però hanno un loro perchè.

E poi rimango sempre dell'idea che le scarpe, come la biancheria intima o il modo di mangiare la pizza o la posizione che si assume quando si dorme, rappresentino un pò noi stessi e il nostro modo di vivere e affrontare gli altri.

Purtroppo non c'erano gli stivali simili a quelli usati da Julia Roberts in Pretty Woman.

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Postato alle 00:48 di lunedì, 29 ottobre 2007

Ormai i miei weekend si susseguono di corsa, quasi non me ne accorgo, se non per le tempeste emozionali che mi lascia addosso. Un pò, o forse soprattutto, per colpa del bancario.

Credo che ci tenga a me. Non lo so. Ma probabilmente a modo suo lo fa.

E io?

Non ho mai pensato che a volte le risposte venissero fuori cercando di capire altro.

Per la cronaca (so che alcuni capiranno... e mi sa che a leggere questo sbufferanno, ma per ora, mi spiace, è così) non lo considero un ramo secco.

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Postato alle 00:38 di sabato, 27 ottobre 2007

Erano sere che non uscivo e non finivo con il bere. 4 Martini e una birra. Chi mi conosce sa gli effetti di cotanto alcool nel mio corpo. Eravamo io e la Laurina. A dire il vero c'era anche il tronco di pino del suo ragazzo, ma alla fine eravamo io e lei (e lei con ben 6 spritz in corpo e una birra). Parliamo del più e del meno, cioè del bue che forse finalmente non avremo più dalle palle (gioie, incrociate le dita). E poi ovviamente delirio completo.

E chi è che ha la brillante idea di chiamarmi mentre mi faccio devastare dall'alcool? Ovviamente il bancario. Mi sa che all'uomo bruciano un pò le chiappe. Non so come io sia riuscito a fare più di un discorso completo (a dire il vero mi stupisco di stare a scrivere ora un post sensato. E' sensato, vero?). Mi dice che ci vediamo, che si sta organizzando. Mi sa che questo weekend è la volta buona.

Me lo sento. Speriamo anche nel weekend. E non solo per modo di dire.

Scusate.

E' l'alcool.

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Postato alle 08:41 di venerdì, 26 ottobre 2007

Il bancario si è premurato di mandarmi un buongiorno molto mattiniero e carico di affetto. Saranno state le seghe, non so. Resta il fatto che: gioco di mano, gioco da villano.

Nel contempo si è palesato un tipo con cui ero uscito. Diciamo che, causa piccolo impedimento, l'avevo lasciato per strada. La sua proposta di vederci è ovviamente collegata ad una certa idea del vederci.

Ora, che io mi faccia scrupoli per qualsiasi cosa, si sa. Ma:

  1. Non è che lo tradisco, no?
  2. Il fatto che mi faccia scrupoli significa che io viva questa non-relazione in modo che non è corretto?
  3. Qual'è il modo corretto di vivere una non-relazione?

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Postato alle 22:45 di giovedì, 25 ottobre 2007

Il bancario ha pensato bene di non rendermi partecipe dei suoi pensieri circa i miei sms. Così avevo deciso di aspettare per vedere se si facesse sentire come al solito con i suoi sms della buonanotte. Così è stato, contro ogni previsione.

Come prima, riporto tutto fedelmente. A voi l'ardua sentenza.

BANCARIO: Buonanotte e buon riposo. Sogni d'oro.

IO: A te... mi raggiungi sotto le coperte? Ti aspetto...

BANCARIO: Col pensiero sono lì.

IO: Spero prima o dopo anche fisicamente...

Il silenzio. Spero non si sia ammazzato di seghe.

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Postato alle 19:25 di giovedì, 25 ottobre 2007

Ho deciso di cercare di esplicitare alcuni miei bisogni al bancario. Per cui oggi, uscendo dall'ufficio e andando a pranzo, ho deciso di mandare un sms un pò diretto. Giusto per far capire.

Riporti fedelmente di seguito gli sms e lascio a voi una libera interpretazione del tutto, informandovi comunque che non è ancora finita qua.

IO: Che giornata.... Avrei solo voglia di far l'amore con te...

BANCARIO: Ma non si può...

IO: Sto andando a pranzo... Comunque... Anche in un altro momento!

[Segue profondo silenzio fino alle ore 18]

IO: Sto andando a fare la spesa! Tutto bene? Spero di non essere stato troppo esplicito oggi con certe mie voglie... Ma sai, non era la prima volta che mi passava per la testa.

BANCARIO: Sono in palestra, ci sentiamo dopo.

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Postato alle 21:54 di mercoledì, 24 ottobre 2007

Parola d'ordine:

ESPLICITARE

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