Il velo è mio. E me lo gestisco io.
LA FAME E' TANTA. LA CARNE E' POCA. IL TEMPO ANCORA MENO.

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Postato alle 18:54 di lunedì, 30 giugno 2008

Perdonate la volgarità e, in caso siano seduti accanto a voi, non fate leggere i bambini. Ma io lo devo assolutamente dire.

C'ho un bisogno di cazzo che non si può immaginare.

Sarà il caldo, sarà la venere in cancro, sarà che è passato così tanto tempo dall'ultima volta che manco mi ricordo quando è successo. Non so. E' che così basta che si palesi uno dei tanti uomini della mia vita, che il sottoscritto parte per un mondo sconosciuto, probabilmente non troppo distante da qualche set di film porno.

Perchè lui, da oggi soprannominato il Carnico, è così carino, così gentile, così sorridente. E soprattutto ha un pacco incredibile. E quando intendo incredibile, intendo incredibilmente VOLUMINOSO. Tanto da sembrare una strana cisti all'inizio della coscia.

Io cerco di non farlo ma, inconsapevolmente (sì, non sembra ma è così), mi perdo ad osservarmelo e a chiedermi tante cose. Soprattutto se sia quello il motivo per cui tiene le gambe così aperte mentre si siede in auto.

Fa caldo. Vado a farmi una doccia fredda, che è meglio.

 

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Postato alle 10:20 di domenica, 29 giugno 2008

Ma che ci faceva il mio parrucchiere fino a l'una di notte agli Alberoni?

Non sarà mica andato solo a prendere il fresco...

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Postato alle 01:06 di sabato, 28 giugno 2008

A volte mi sorprende come l'amore possa cambiare le persone.

A volte mi sorprende come l'amore possa permettere alle persone di sembrare cambiate (in meglio o in peggio non importa).

Ma perchè l'amore deve cambiare o farci sembrare diversi?

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Postato alle 22:17 di mercoledì, 25 giugno 2008

Alla fine sono riuscito a passare alcuni giorni in quel di Parma soggiornando in questo albergo.

Un pò old style ma sicuramente bello, lo staff gentilissimo e camere enormi. Non posso poi negare di aver trafugato tutto il trafugabile: ciabattine, saponette, creme idratanti, soluzioni per l'igiene intima, cuffie per i capelli. Non ho rubato l'accappatoio (pur enorme, morbidissimo e bianchissimo) per il semplice motivo che si erano premuniti, lasciando un bigliettino in cui indicano che volendo lo si può comprare a 50 euro. Sempre meglio spenderne 20 dai parenti di Tommy Mudanda, e usare gli altri per qualche altro sfizio. E poi quel Bacio Perugina accanto al letto e le caramelline vicino alla tv.

Però.

Eh sì, c'è un però.

Perchè io non sopporto essere preso in giro, illuso, imbrogliato. Insomma, se mi si scrive briosche vuote, le briosche devono essere vuote. Perchè io, nelle briosche vuote, ci spalmo la nutella (lo so... colazione nutriente!). E se dentro c'è la marmellata, io devo passare una vita a togliere la marmellata e poi metterci la nutella. Che poi, sarà pur sempre una crema al cioccolato e nocciole, ma non mi si potrà mai spacciare la DELICIOC per la NUTELLA. Perchè di Nutella ce n'è solo una.

Quindi, pur avendo un comodissimo sgabello bianco in pelle umana in bagno, domani sera tornerò nel mio solito albergo. Magari con una stella in meno e senza accappatoio. Ma le briosche vuote sono vuote e la Nutella è Nutella.

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Postato alle 23:52 di domenica, 22 giugno 2008

Sia chiaro che la colpa dell'eliminazione ai quarti dell'Italia, durante gli europei di calcio, è degli orridi baffi di Toni.

Sono, invece, del tutto infondate le supposizioni sul fatto che Di Natale abbia sbagliato il rigore dopo che il sottoscritto gli aveva promesso favori sessuali in caso di gol e passaggio del turno.

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Postato alle 09:56 di domenica, 22 giugno 2008

Il completo assorbimento della mia vita da parte del lavoro (specie in queste settimane reggiane e parmensi) mi ha portato a trascurare il lato sentimentale della mia quotidianità. O meglio, mi ha portato al trascurare la possibilità di crearne uno.

Certo, in fondo questa situazione me la sono cercata: avevo bisogno di un qualcosa che mi distraesse da mille pensieri e insoddisfazioni sentimentali. Si sa che fuggire non è il modo migliore per risolvere le cose. Ma non penso nemmeno che fosse migliore la possibilità di far bere al primo sconosciuto la pozione dell'amore.

Così, in queste ultime settimane i miei ormoni si erano addormentati. Ok, leggermente addormentati, permettendo al mio sistema nervoso di operare in modo normale, facendomi concentrare sul lavoro e altre incombenze.

Fino a ieri pomeriggio, quando nelle mia vita si è palesato lui: l'uomo della mia vita. Lo so che, da quanto scrivo, sembrerebbe che il mondo pulluli di uomini della mia vita ma se qualcuno mi chiedesse come dovrebbe essere il mio tipo ideale (almeno fisicamente), ecco... io indicherei lui.

Certo, ha un nome un pò del cazzo, però incontrarsi casualmente tra una Suzuki Swift e una Suzuki Splash ha una sua strana magia, specie se pensi che lui non avrebbe dovuto essere lì.

Ovviamente è incredibilmente etero. Non che ci sia nulla che lo dimostri esplicitamente, se non per il fatto che piaccia a me. E non è poco.

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Postato alle 21:13 di sabato, 21 giugno 2008
Una volta tanto non sono stato io...

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Postato alle 23:32 di mercoledì, 18 giugno 2008

Purtroppo questa trasferta a Parma si sta allungando più del previsto.

Questo, oltre a rompermi profondamente le pallle, mi porterà probabilmente a saltare la fuga che avevo previsto per questo weekend.

Di conseguenza, dato che comunque mi toccherà cambiare l'albergo, mi sa che mi toglierò uno sfizio.

Domani si dormirà qua.

Senza se e senza ma.

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Postato alle 22:28 di martedì, 17 giugno 2008

Anche se preferisco limitare le trasferte e cerco sempre di tornare a casa, devo ammettere che mi piace passare qualche notte in albergo. Tanto più che ormai, in certi posti, prenoto sempre lo stesso hotel, un pò per comodità e un pò per il piacere di sentirsi riconosciuti e chiamati per nome non appena si varca il portone dell'albergo.

Insomma, ci piacciono questi lettoni enormi, le vasche da bagno in cui fare lunghe nuotate, la possibilità di guardare la tangenziale dalla terrazza della stanza, i flaconcini di bagnoschiuma dal pessimo profumo, mega colazioni a buffet.

La presenza o meno di queste e altre amenità mi fa ritenere un albergo più o meno comodo e capace di soddisfare le mie esigenze.

Ma c'è una cosa che non deve mai mancare da una camera d'albergo. Deve esserci e senza mi sento perso, abbandonato. Mi posso trovare in un albergo di 5 stelle, ma non averlo mi mette a disagio.

Qualcuno lo spiega alla BW che deve necessariamente esserci lo sgabello nei bagni? Altrimenti non so proprio dove mettere il cellulare e il Vanity Fair mentre mi crogiolo nella vasca...

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Postato alle 13:19 di martedì, 17 giugno 2008

Oroscopo del 17/06/2008

"Non sono previsti attacchi astrologici, tranne per una certa propensione a mettersi in situazioni che comportano lieve imbarazzo"

Oh, che novità...

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